È un monsignor Luigi Renna particolarmente prodigo di sorrisi, messaggi di incoraggiamento e inviti all’impegno nella scuola e nella vita di tutti i giorni quello che si è presentato in visita all’Istituto Comprensivo “Sauro-Giovanni XXIII”. L’arcivescovo è stato accolto con grande entusiasmo da cartelloni, dediche, canti e poesie, ma soprattutto da tantissime domande degli alunni, alle quali non si è voluto sottrarre. Tra racconti, aneddoti e un costante dialogo tra sacro e quotidiano, mons. Renna – pur nel pieno rispetto del proprio ruolo – ha mostrato la capacità della Chiesa di immergersi con naturalezza nell’attualità e nel futuro dei più giovani.
A fare gli onori di casa è stata la dirigente scolastica, professoressa Francesca Condorelli, affiancata dalla prof.ssa Zingale (docente di religione della scuola secondaria), dalla maestra Giuseppa Aiello (maestra di religione della scuola primaria), da Simona Di Pietro (infanzia) e dalle referenti di plesso Carmela Scuto e Valentina Di Franca. Gli alunni delle classi quarte dei plessi di via Torquato Tasso 1 e 3 non hanno fatto da semplice cornice, ma sono stati i veri protagonisti dell’evento, mostrando affetto e rispetto verso l’illustre ospite attraverso letture e attività preparate, senza mai perdere la spontaneità tipica della loro età.
Successivamente, dopo una calorosa visita alle aule della scuola dell’infanzia, l’arcivescovo si è diretto nel plesso di via Tasso 2 per dialogare con gli scolari della quinta elementare. La giornata si è poi conclusa nell’auditorium dell’istituto, dove ha tenuto un’assemblea e un fitto confronto con gli studenti delle classi prime della scuola media. Durante i vari incontri, l’arcivescovo ha più volte invitato la platea a condividere e custodire i valori fondamentali della solidarietà, dell’accoglienza e del rispetto, pilastri cardine per una coesistenza pacifica con il prossimo.
«La visita e le parole dell’arcivescovo lasceranno certamente un segno indelebile in noi adulti, ma soprattutto nei nostri bambini – ha dichiarato commossa la maestra Giuseppa Aiello -. Loro rappresentano il futuro e la speranza di un mondo migliore, libero da distinzioni e contrasti».
Andrea Nuzzo
La Sicilia – Catania, 2 giugno 2026



0